sabato 2 aprile 2011

Per sapere di più (2)


Ernani Aguiar Henrique Chaves (nato il 30 agosto 1950, Petrópolis, Rio de Janeiro,Brasile) è un compositore brasiliano, direttore di coro e musicologo.

Un vincitore borsa di studio al Mozarteum Argentino, Aguiar ha studiato sotto vari compositori e direttori d'orchestra inSud America e poi in Europa, compresa SergiuCelibidache.
Come musicologo, si è specializzato nella revisione, la modifica e rilancio delle opere di
compositori del 18° secolo, alla Minas Gerais School. Ha scritto unaserie di brani strumentali, ma le sue opere più famose sono le quelle corali, come il focoso Salmo 150 (1993), che presenta sfondi ritmica con articolazioni molto rapida. Salmo 150 si è rivelato un pezzo molto popolare tra i direttori di coro in tutto il mondo, in particolare all'interno della American Choral Directors Association. Attualmente è professore di musica presso l'Università di Rio de Janeiro, un collega dell'Istituto Villa-Lobos, e un membro della Academia Brasileira de Música.

Musica corale

  • Cantilena, para coro "a capella"
  • Danças, para barítono e cordas, 1993
  • Falai de Deus, para coro "a capella"
  • Missa Brevis
  • Missa Brevis II in honorem S. Francisci Assisiensis, para coro "a capella"
  • Missa Brevis III
  • O sacrum convivium, para coro misto "a capella"
  • Oração de São Francisco, para coro misto "a capella"
  • Psalm 74
  • Psalmus CL, para coro "a capella"
  • Refrão, para coro misto "a capella"
  • Sacipererê, para coro infantil "a capella"
  • Salmo 150 (Psalm 150), 1993
  • Venid, para coro "a capella"
  • Ave Maria SSATB a capella

[edit]Musica strumentale

  • Bifonia nº 1 e nº 2, para flauta e fagote
  • Duo, para violino e cello, 1986
  • Melorritmias, para flauta
  • Miniaturas, para clarineta e piano
  • Sonatina, para piano
  • Toques de cabocolinhos, para piano
  • Três peças, para trompete e piano, 1971
  • Violoncelada, para oito violoncelos, 1993

[edit]Opere teatrali

  • O menino Maluquinho, 1993

[edit]Musica sinfonica

  • Cantata de Natal, para coro e orquestra
  • Cantata O menino maluquinho, para coro e orquestra, 1989
  • Cantos sacros para orixás, para coro e orquestra, 1994
  • Sinfonietta prima, para orquestra sinfônica, 1990
  • "Quatro mementos No 3"

Per sapere di più


Bruno Bettinelli (Milano, 4 giugno 1913Milano, 8 novembre 2004)

Ha compiuto gli studi al conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida di Giulio Cesare Paribeni e Renzo Bossi. Divenuto docente titolare di composizione presso lo stesso Istituto, ha formato molti tra i massimi musicisti italiani del secondo Novecento quali Claudio Abbado, Danilo Lorenzini. Bruno Canino, Aldo Ceccato, Riccardo Chailly, Azio Corghi, Armando Gentilucci, Riccardo Muti, Angelo Paccagnini, Maurizio Pollini, Uto Ughi, e molti altri, non solo nell'ambito della musica colta. Sua allieva è stata anche la cantautrice italiana Gianna Nannini.

È stato più volte vincitore di concorsi internazionali di composizione, ricevendo tra gli altri negli anni quaranta il premio dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma; ha inoltre svolto attivitàmusicologiche nonché di critica musicale.

Le sue composizioni vengono correntemente eseguite in stagioni musicali nel mondo intero; spesso i suoi brani vengono utilizzati come pezzi d'obbligo in concorsi di esecuzione musicale (in special modo la sua produzione corale ed i brani per strumento solista). Le sue musiche sono edite principalmente da Ricordi, Suvini Zerboni e Sonzogno.

È stato eletto Accademico di Santa Cecilia (Roma), nonché membro dell'Accademia Luigi Cherubini di Firenze.
Bruno Bettinelli si è spento a Milano nel 2004, all'età di 91 anni.

Per ricordare la figura di Bruno Bettinelli, negli anni 2006, 2007 e 2008 a Milano le Edizioni Musicali Europee (EME) in collaborazione con le riviste "La Cartellina" e "Chorus" hanno istituito un concorso nazionale di composizione ed elaborazione corale dedicato al suo nome.

[modifica]La musica

Autore di musica sinfonica, teatrale, corale e da camera, la sua produzione giovanile parte da una sorta di neoclassicismo molto contrappuntistico in cui si possono notare le influenze diStravinskij, Hindemith e Bartók, senza dimenticare gli italiani Casella, Malipiero e Petrassi. In questo contesto, non stupisce l'utilizzo di frammenti gregoriani (Fantasia e fuga per archi, del 1944), né l'utilizzo di forme arcaiche (fughe, invenzioni, ricercari, eccetera).

In seguito la sua musica si è costantemente evoluta inglobando nuovi elementi: l'atonalità, la dodecafonia (che però Bettinelli usò in modo molto personale e mai ortodosso), l'aleatorietà controllata (ovvero limitata in genere al solo fattore ritmico, all'interno di contesti generali assolutamente controllati) nonché le nuove tecniche strumentali (multifonici, armonici, ed altri simili effetti strumentali) per sfociare così in un linguaggio cromatico libero e personale, sempre denso di raffinatezze timbriche e di gesti efficacemente eloquenti, dotato di strutture formali di notevole rigore espressivo.

Di fondamentale importanza è stato, nell'ambito della musica corale, anche il suo ruolo di elaboratore e armonizzatore di canti popolari provenienti dalla tradizione orale.

[modifica]Musica strumentale (cameristica e solistica)

[modifica]Musica corale polifonica

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Elaborazioni corali

  • Belina come te elaborazione per coro a quattro voci miste (2001)
  • E la bela de oflaga elaborazione per coro a quattro voci maschili (1985)
  • Dormi o bel bambin elaborazione per coro a quattro voci maschili (1985)
  • La moretina elaborazione per coro a quattro voci maschili
  • Alzando gli occhi al cielo elaborazione per coro a quattro voci maschili (1998)
  • L'erba rosa elaborazione per coro a quattro voci maschili (1996)
  • La cartolina elaborazione per coro a quattro voci maschili (1995)
  • Varda i mori che bate le ore elaborazione per coro a quattro voci maschili (1996)
  • Se la te domanda elaborazione per coro a quattro voci maschili (1996)
  • Tre canti popolari lombardi per coro misto: - Pover usellin- Ninna nanna del Bambin Gesù- Ciapa cinque

[modifica]Musica orchestrale

[modifica]Opere teatrali

martedì 29 marzo 2011

Salmo 150 - Philippine Chamber Singers - Los Angeles



Interpretazione niente male. Direi di tenere questa tra le moltitudini di esecuzioni che ci sono di questo brano su youtube.
Mi piace molto il carattere e la scelta del tempo, molto meno certamente la pronuncia, ma visto la provenienza del coro sono scusati.
Suono decisamente efficace ma non bellissimo.
Ma prendetela da esempio
Vi faccio notare la disposizione del coro, guardate bene e cercate di capire...e soprattutto preparatevi...
Auguro a tutti una buona giornata
Il magister

sabato 19 marzo 2011

Bravi

Bene! Il lavoro di ieri sera è quello che io definisco "fare musica"; cioè costruire un edificio dalle fondamenta sino all'ultimo piano con pazienza e lavoro, come una ditta di costruzioni che costruisce bellezza sonora...
Io ne sono l'architetto!
Buona giornata a tutti!

"Sì come il ferro s'arruginisce sanza esercizio e l'acqua si putrefà o nel freddo s'addiaccia, così lo 'ngegno sanza esercizio si guasta."

Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, 1478/1518

martedì 8 marzo 2011

Ringraziamenti

Cari amici e cantori della polifonica,
vi scrivo per ringraziarvi del buon lavoro di ieri sera. Sono molto contento dei vostri notevoli miglioramenti e mi scuso se talvolta, la mia enfasi si trasforma in ansia del fattivo e finale risultato, ma come già sapete io chiedo molto, perchè so che voi mi potete dare...
Rinnovo l'invito al risveglio per tutti e al documentarsi sottoi ogni punto di vista: dal metodo per la conoscenza delle parti, all'ascolto piacevole della musica corale; dal puro studio del nostr brano, alla visione di altre realtà corali; insomma aprite le vostre conoscenze al mondo musicale in genere, non è solo con la prova che si cresce; questo è fondamentale.
Vi ringrazio ancora e vi saluto augurandovi ogni bene per la vostra serenità e felicità perrsonale.
Buon lavoro a tutti!

Sabino Manzo

"Cantare è proprio di chi ama.
Chi ha cantato di tutto cuore e con gioia
ama quel che ha cantato,
ama il luogo dove ha cantato;
ama colui per il quale ha cantato;
ama, infine, color con i quali ha cantato".

Sant’Agostino